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14Set, 15
SINDACATO DELSA IN PIAZZA A TRENTO: GIU’ LE MANI DALLA SCUOLA
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Partono compatti da Piazza Duomo gli insegnanti di infanzia, primaria e secondaria, che oggi aderiscono alla manifestazione di protesta indetta da DELSA sindacato Autonomo Trentino. Rivendicano dignità e diritti sul lavoro mettendo in capo al corteo i docenti, con figli e passeggini, e una eloquente scritta diretta alla Giunta Rossi: “VERGOGNA”.

Il messaggio vuole essere forte e d’impatto: dietro ai numeri dei disoccupati, dietro alle tante proteste e ai ricorsi che agitano la scuola,  non ci sono semplicemente “docenti” , ma padri e madri di famiglia, con un sofferto vissuto lavorativo che si stenta a raccontare.

Non è una manifestazione come le altre questa, stavolta molti di loro hanno perso il lavoro, i più fortunati hanno visto drasticamente ridursi le loro prospettive professionali a causa di scelte ingiustificate e discriminatorie da parte dell’assessore Rossi.
Ci sono i docenti dell’infanzia, precari storici da decenni, che chiedono la doverosa stabilizzazione secondo sentenza europea sulla stabilizzazione; ci sono i diplomati magistrali ante 2002 della primaria, che nonostante 15 anni di sudato lavoro e numerose favorevoli sentenze del Consiglio di Stato italiano,  si sono visti superati in graduatoria da laureate anche senza un giorno di servizio, inserite in una fascia creata ad hoc di cui nemmeno la Ministra Giannini, sbigottita, ha affermato di sapere nulla giorni fa.
Ci sono poi i docenti Pas e Tfa beffati da costosi corsi abilitanti a pagamento, che per ritardi prettamente organizzativi dell’Ateneo di Trento,  si ritrovano oggi in Trentino collocati in terza fascia di istituto, mentre nel resto d’Italia i colleghi sono in seconda.
 
La domanda è unanime: dove’è in tutto questo l’ AUTONOMIA “VIRTUOSA”  che tanto si va a sbandierare al di fuori dei confini regionali, se poi in definitiva si riesce a fare peggio che nel resto d’Italia?
 

Accanto a loro, ci sono anche i genitori, che in questi mesi hanno protestato segnalando una evidente compressione della libertà di formazione per il futuro dei propri figli con riferimento all’imposizione del piano trentino Trilingue che tanto ha sollevato polemiche. Il segnale vuole essere di estrema unitarietà poiché la scuola è di tutti e con tutti va concertata e costruita.

 

“Siamo disposti a presentare all’assessore diverse ipotesi di soluzione rispetto a queste tematiche e riguardo ai contenziosi pendenti avviati da questi docenti nei tribunali”. – spiega Mauro pericolo Presidente di Delsa– “Chiediamo pertanto al Governatore di aprire con urgenza un tavolo di confronto con il nostro sindacato, allo scopo di trovare soluzioni congiunte immensamente più auspicabili delle austere sentenze dei tribunali. Se solo il Governatore esercitasse l’autonomia con maggiore senso di responsabilità e avvedutezza, capirebbe che tutti gli strumenti per poter risolvere queste questioni sono già nelle sue mani, come si sta facendo da tempo in quel di Bolzano. Ma occorre una volontà politica che ancora non c’è e che ci auguriamo di saper stimolare almeno tra le fila del suo stesso partito autonomista”.

E in attesa che qualcuno si metta in ascolto ,  docenti e genitori proseguono il loro cammino al ritmo di un ostinato quanto amaro “Giù le mani dalla scuola!”.

 

Segreteria Delsa 

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