Ci verrebbe subito da dire :  “Lo abbiamo sempre sostenuto! ” Beh, non serve… La nostra visione della questione abilitati PAS – TFA è chiara a tutti; i nostri comunicati e le posizioni sul ns portale,  sulla stampa, durante i nostri incontri e persino in Consiglio Provinciale di Trento  ad udienza con il presidente Dorigatti e molti consiglieri provinciali, oggi trovano finalmente un autorevole conferma in una pronuncia del massimo organo giurisprudenziale e consultivo della giurisdizione amministrativa.

Il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 5659 del 18 dicembre 2015  ha disposto che gli abilitati PAS debbano essere inseriti in GAE e che il loro inserimento nelle graduatorie ad esaurimento possa comportare la stipulazione immediata di contratti sia a tempo determinato che indeterminato. Gli Uffici Scolastici Regionali coinvolti (USR Umbria e USR Lazio) devono dare esecuzione alla ordinanza entro 15 giorni. È quanto stabilito dal Consiglio di Stato, nominando da subito, in caso di inottemperanza, il Prefetto di Perugia e il Prefetto di Roma.

Due le implicazioni di notevole importanza di questa pronuncia:

1) si riafferma con estrema chiarezza  il diritto degli abilitati PAS ad essere inseriti (anche se con riserva, trattandosi ancora di provvedimento cautelare)  nelle GAE;

2) si equipara l’iter giuridico degli abilitati PAS a quello dei diplomati magistrali .

Gli abilitati PAS, inseriti con riserva in GAE in forza di un provvedimento giudiziale, devono poter stipulare anche contratti a tempo indeterminato. La conferma del provvedimento cautelare da parte del Consiglio di Stato fa credibilmente sperare in un mutamento di orientamento da parte del TAR del Lazio che ha sempre rigettato i ricorsi relativi agli abilitati PAS sino ad oggi.

Riteniamo quindi che la  ricostruzione interpretativa del Consiglio di Stato vada anche nella direzione di considerare i percorsi PAS e TFA oltre che abilitanti anche di tipo concorsuale, concludendosi entrambi con esami che misurano, e potenzialmente bocciano, l‘intero percorso. Una tesi che sosteniamo da sempre, solitari e spesso cozzando contro prese di posizione politiche e sindacali. Siamo lieti di constatare che un organo come il Consiglio di Stato abbia la medesima visione della questione.

SEGRETERIA DELSA