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6Mag, 19

I

In genere non è mia abitudine rispondere ad attacchi personali degni più di comari stizzite che non di politici che rivestono cariche istituzionali; ma gli insulti gratuiti sono come una brezza leggera che ha lo scopo di distogliere dai problemi veri. Pertanto è necessario preliminarmente arieggiare i locali per scacciare l’aria viziata.

Essere tacciati di carrierismo politico da due personaggi come Bisesti e Cia sembra quasi una barzelletta.

Ma in realtà è la politica italiana ormai che è diventata una farsa. Questi due piccoli personaggi, che per comodità chiameremo B e C (un po’ come Bertoldino e Cacasenno) sono di facile descrizione. Per cui nel nostro impegno civile e sindacale dedicheremo poco spazio alla rappresentazione dei loro improbabili profili politici, ma ci concentreremo sul loro operare politico-amministrativo.

Ma brevemente dico che, a differenza del sottoscritto che vive del proprio lavoro, costoro vivono di carrierismo, là dove, sia ben chiaro, carriera intesa non come giusto riconoscimento delle proprie qualità professionali ed impegno personale che rappresenta una legittima e meritevole aspirazione, ma semplicemente come l’ottenere ruoli istituzionali grazie alla subordinazione ad altri politici già in carriera, diciamo avanzata.

L’uno, B,  godendo del nepotismo imperante nel sistema politico italiano, l’altro, C, furbetto e bugiardello, rubacchia pezzi di consenso un po’ di qua un po’ di là per mettere in piedi la sua arlecchinesca carriera.

Non serve sprecare molte parole sulla credibilità di un ragazzino cocco di mamma (consigliere storica della Lega) e di papà(politico)Matteo (così lo chiama lui confidenzialmente; che carinii!!.) , grazie ai quali occupa i ruoli che occupa senza alcun consenso o meriti che possano considerarsi davvero personali.

Che dire poi del secondo della coppia, oggi consigliere “abusivo”, considerando che è stato sfiduciato da chi gli ha permesso di entrare in consiglio provinciale.

Costui pensa forse che nessuno si sia accorto che senza i voti del sottoscritto oggi non sarebbe seduto su quella poltrona che immeritatamente occupa?

Fu questo signore, in combinato disposto con il suo compagno di merenda anche suo mallevadore mediatico, a chiedermi fino alla supplica di candidarmi con la lista di Agire. Fu questo signore che pubblicamente ed in diverse occasioni propose la mia candidatura all’assessorato all’istruzione. Un ruolo che non avrei mai potuto accettare, anche se mi fosse stato proposto(inverosimilmente), perché incompatibile col il progetto sindacale Delsa, di cui vado orgoglioso e al quale non rinuncerei certo per mettermi nelle mani di un leghista che ti sfiducerebbe al primo dissenso.

Ma l’ingratitudine di costui va ben oltre l’irriconoscenza personale; essa, infatti,  include la totale negazione degli obbiettivi concordati in campagna elettorale. Il programma di Delsa sulla scuola fu praticamente copiato ed incollato sul sito di Agire.

Oggi dimentico di tutto, sa solo accondiscendere in maniera supina agli ordini del suo feudatario locale da buon cortigiano in attesa della sua gratifica, rinnegando tutto e tutti.

Auguriamo comunque a C buon lavoro, sperando per lui che la sua carica rimanga valida anche dopo la procedura di accertamento che stiamo chiedendo in merito al regolarità in ordine al deposito della lista di Agire.

MA VENIAMO ALLE QUESTIONI TECNICHE

Il concorso che si terrà in aprile del prossimo anno è previsto da una norma approvata dal precedente governo negli ultimi mesi di legislatura. Essa aveva lo scopo di sanare in parte una incolmabile ingiustizia perpetuatasi da anni nei confronti dei docenti diplomati magistrali, ma anche di rispondere ad un bisogno urgente di sistema che si sta registrando già da un paio di anni e che diventerà impellente con l’avvio del prossimo anno scolastico.

Infatti, sono già due anni che le istituzioni scolastiche segnalano al dipartimento della Conoscenza la difficoltà di reperire personale abilitato e cioè in possesso dei titoli idonei all’insegnamento, specie nella scuola primaria, ricorrendo, non poche volte all’utilizzo, attraverso lo strumento della messa a disposizione, di personale senza titolo per la copertura di molte delle supplenze brevi ma anche di incarichi annuali.

Un dato particolarmente allarmante anche in ordine  alla qualità del sistema stesso.

Il compito di questa amministrazione, quindi, non sarebbe stato altro  che approvare una delibera che desse esecuzione a tale dettato normativo che evidente ancora aspetta di essere applicato per il bene e l’interesse di tutti.

All’urgenza appena chiarita si aggiunse poi l’avvio di una procedura concorsuale nazionale. Che appunto allo scopo di rispondere alle esigenze suddette, fu  avviata già nell’ottobre scorso dal MIUR.  

Ora, capiamo che dopo il 21 di ottobre il bisogno di spartizione delle cariche e le ambizioni politiche europee abbiano preso il sopravvento rispetto all’interesse della cosa pubblica, ma non riusciamo a capire perché questa inerzia continua a durare a tutt’oggi, specie in considerazione del fatto che anche il nazionale è avanti a noi e che, la provincia di Bolzano,  con la quale dovremmo naturalmente gemellarci, ha realizzato tale attività già nel 2016-17, precorrendo i tempi non solo del nazionale, ma formulando una soluzione innovativa alla problematica in questione. Circostanza quest’ultima che la Lega e, accodandosi, anche C dall’opposizione contestavano alla precedente amministrazione.

Per cui le garanzie che il giovin  assessore ha ricevuto dagli uffici o sono male interpretate dallo stesso o si è rivolto agli uffici sbagliati.

Pertanto lo invitiamo nuovamente a informarsi adeguatamente sulla questione (l’ufficio di competenza è Il Dipartimento della Conoscenza) e convocare con urgenza un incontro per discutere su soluzioni adeguate per tempi e modi.

Cogliamo l’occasione per comunicare alla stampa e ricordare all’assessore che l’APRAN, i cui vertici sono stati celermente rinnovati dalla nuova amministrazione, ad oggi non ha ancora ufficializzato i dati della rappresentatività delle OOSS, escludendoci sistematicamente da tutti i diritti sindacali connessi allo status di OS rappresentativa della categoria docenti. Un ritardo ingiustificato che ci sta danneggiando gravemente e per il quale citeremo in giudizio la PAT nella persona dell’attuale Legale rappresentante  Presidente Fugatti.

Quindi, rispondendo alla presunta mancanza di confronto, ricordiamo che siamo stati e continuiamo ad essere sistematicamente esclusi dal confronto pur essendo stati i primi a dare disponibilità in tal senso su temi urgenti come il concorso di cui si parla al neo eletto assessore già qualche giorno dopo la sua nomina, personalmente e confermato per mail nell’esclusivo interesse delle tematiche sindacali di riferimento (se alla stampa interessa possiamo girare le mail di riferimento).

Trento 6 maggio 2019                                                                                                  Mauro pericolo

Delsa Sindacato Autonomo

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