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LA “SQUOLA” SECONDO IL GOVERNATORE ROSSI

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“DOCENTI PRECARI TRENTINI STATEVENE ZITTI!”

 

 

In tema di scuola e precariato, vi è la netta sensazione che il presidente Rossi non la racconti giusta e che, forse malconsigliato, dica cose che non conosce per nulla, proclamando progetti e numeri che non tengono per niente conto di tutti quei docenti precari, presi sonoramente in giro da chi governa il Trentino, al limite della truffa politica.

Certo, perché indicando-come è stato fatto-che i corsi PAS o TFA,sostenuti a spese dei partecipanti, sarebbero stati elemento indispensabile per accedere alla docenza e poi sentire le parole del Governatore, ma ancor di più la delibera addottata,ancor prima della ingiustizia per non essere stato capace di gestire la fase transitoria di una riforma scellerata per l’Autonomia trentina, sa proprio il gusto di una colossale presa in giro, nei confronti di docenti che si erano rimessi alla ragionevolezza delle scelte della Giunta che, invece, supera in modo peggiorativo, le scelte romane sul tema della gestione del precariato dei docenti.

Una scelta-quella della Giunta provinciale-che supera ogni dialogo e spezza ogni possibilità di mediare la gestione della transizione, tanto condivisa –almeno così sembra-in modo assolutamente trasversale, a chiacchiere, ma nei fatti, scegliendo di cacciare a casa tutti i precari trentini, docenti d’appoggio compresi, s-fasciando ogni fascia e con l’inganno di un trilinguismo di facciata, ci troveremo, oltre alla discontinuità didattica, anche docenti madre lingua che insegnando il tedesco maccheronico con uno spettacolare “iche libe diche “,provenienti da tutto il resto d’Italia.

Ma questo per l’Autonomista e sinistro Rossi va bene come alla pari va bene, nella sua scelta politica ondivaga, riprendere i precari docenti trentini, ammonendoli che solo un esiguo numero di loro troveranno collocazione, quasi per castigarli della colpa di aver reso eccellente la Scuola trentina, e con il piglio da sceriffo, indicando che non bisogna credere a chi promette loro possibilità di soluzioni praticabili-che nessuno ha promesso-ma che la unica verità e luce del futuro della “squola” trentina, è la sua via.

Ecco l’ingiustizia e l’irragionevolezza politica servita e appoggiata da quella sinistra cacciapalle che ha sempre raccontato sempre l’inverso di quanto oggi ha avvallato!

Claudio Civettini

Consigliere provinciale/regionale

CIVICA TRENTINA

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