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4Ott, 19

Oggetto : Impugnativa emendamento Cia da parte delle Stato

SCUOLA INFANZIA: «ROMA IMPUGNA IL BILANCIO PAT PER LA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA».

Il bilancio della Provincia autonoma di Trento nella parte che prevede la stabilizzazione del personale precario della scuola, viene impugnato per incostituzionalità dall’avvocatura dello Stato

L’IMPUGNATIVA

Viene impugnata la modifica introdotta all’articolo 19 della legge provinciale n. 15 del 2018, “Misure per la stabilizzazione del personale insegnante delle scuole dell’infanzia”, nella parte in cui per il concorso straordinario per l’accesso a posti di lavoro con contratto a tempo indeterminato per il personale delle scuole dell’infanzia provinciali con più di tre anni di servizio si annullava qualunque tipo di prova, riducendo il concorso straordinario ad una pura e semplice domanda e successiva verifica dei requisiti.

LA NS POSIZIONE : IL PRINCIPIO MERITOCRATICO DA SALVAGUARDARE

Ci preme ricordare che lottiamo da anni per il riconoscimento del servizio prestato come credito principale per l’inserimento in graduatorie ad immissione in ruolo, ma è vero anche che il servizio da solo non può tracciare un quadro limpido delle differenze di qualità professionali che obiettivamente ci sono tra lo stesso personale. Qualità che possono derivare da tanti fattori, quali anche una formazione teorica acquista in corso di servizio, una attitudine maggiore o minore rispetto a colleghi con la stessa anzianità di servizio ed altro. Tutto questo non può non essere oggetto di un minimo di differenziazione tra un dipendente ed un altro, altrimenti ci ridurremmo ad esasperare ancora di più il piattume meritocratico che caratterizza le carriere del personale docente.

Tutto ciò è evidentemente corollario del principio meritocratico costituzionalmente vincolante nelle assunzioni della pubblica amministrazione; ecco perché ci eravamo prefissi di intervenire con una proposta di modifica di quell’emendamento troppo scioccamente e frettolosamente depositato e fatto approvare questa estate da chi era solo in cerca di facile consenso, illudendo docenti che da anni aspettano la stabilizzazione. Devio anche dire purtroppo che scelgono male i loro referenti, visto gli esiti recenti. 

LA PROPOSTA

Non abbiamo fatto in tempo, vista la celerità con cui è intervenuta l’avvocatura di stato, ma il ns intento e la soluzione al problema è seguire la strada del nazionale un colloquio non selettivo ma che dia la possibilità a chi vuole di far valere competenze e professionalità acquisire nel corso della propria carriera per ottenere un miglior punteggio in graduatoria.

Va precisato, a tal proposito, che vanno necessariamente riconosciute come valide le procedure concorsuali sostenute in altre parti d’Italia, perché certificano l’assolvimento di quell’obbligo costituzionale che impone un percorso concorsuale per l’ingresso nei ruoli delle pubbliche amministrazioni.

Altra cosa sono poi le situazioni di precari di lunghissimo periodo, 20 ed oltre anni di servizio, per i quali francamente sarebbe un paradosso oggi pretendere di mettere in discussione le loro qualità professionale quindi per essi una conversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per decreto.

Concludiamo precisando e rispondendo evidentemente a chi esprime tanta meraviglia e stupore per questa impugnativa, che quando si opera in campi sconosciuti e di cui si ignorano anche solo le basi tecniche oltre che il cursus storico della materia si finisce, come in questo caso, a fare del male anziché del bene, oltre che una meritata figuraccia!

Trento 4 ottobre 2019                                                          Mauro Pericolo

Delsa Sindacato Autonomo

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