IL NS PROGRAMMA PER LA SCUOLA

delsa finale.

SINDACATO AUTONOMO                  

La  scuola pubblica e l’esperienza  al centro della formazione

L’autonomia:  garanzia di crescita sociale, culturale ed economica.

1. Investire PRIORITARIAMENTE nella Scuola Pubblica

Con interventi mirati e condivisi dagli operatori e dalle famiglie.  Abbiamo assistito negli ultimi anni ad interventi di continuo smantellamento dell’istruzione pubblica, ad investimenti di propaganda, demagogici che hanno prodotto poco o nulla a fronte di importanti investimenti in termini di risorse umane ed economiche.

2. Scuola Privata

I finanziamenti alla scuola privata devo passare da un preventivo e rigoroso controllo sulle regole di accesso al servizio per gli studenti ed un impegno vincolante sulle tipologie contrattuali da applicare e regole in fase di assunzione del personale.

3. Totale revisione del piano linguistico. 

Il rinforzo delle competenze linguistiche è un obiettivo importante, ma va ben concepito e strutturato con risorse adeguate, ma non devono certo diminuire gli obiettivi formativi sulle competenze di base ( italiano,matematica, storia geografia, ecc…) che diventano sempre più carenti nelle nuove generazioni.

4. DIRITTO ALLO STUDIO è anche RISPETTO DI RUOLI e COMPETENZE. 

Assistiamo ormai da anni ad un declino educativo delle nuove generazioni nei comportamenti verso i ruoli degli adulti educatori e degli strumenti che l’ordinamento mette a disposizione per la formazione. Il comportamento di uno studente deve essere oggetto attento di intervento da parte delle istituzioni scolastiche, ma deve anche essere oggetto di valutazione.

 

5. Riequilibrio di ruoli e competenze tra dirigenti e docenti

Oggi questo equilibrio non c’è più e vede la bilancia dei poteri e delle competenze pendere fortemente dal lato dei dirigenti scolastici. Crediamo che queste figure debbano mantenere un ruolo prevalentemente pedagogico e di coordinamento nell’organizzazione scolastica.

6. Stabilizzare il personale   

che da anni lavora nel sistema scuola. Ridare quindi dignità al lavoro come esperienza umana di crescita sociale, qualificazione professionale e patrimoniale da custodire e valorizzare nell’interesse della collettività.

 

7. Investire sulla formazione e qualificazione del personale

già in servizio e quello in ingresso, introducendo strumenti di misurazione del merito con riconoscimenti di livelli di qualificazione professionale diversificati in tutto il personale, ma in particolare nella classe docente attraverso agenzie esterne. La struttura IPRASE, che costa tanto alle casse pubbliche, deve essere riqualificata come strumento di formazione libera del docente e non deve dipendere dall’organo politico giunta provinciale, ma gestita da una commissione di docenti e dirigenti eletti nel sistema scolastico.

 

8. Rapporto scuola famiglia.

È necessario un recupero concreto della relazione inscindibile tra scuola e famiglia in un’ottica di consapevole responsabilità di comune obiettivo: la crescita educativa di figli/studenti.

 

9. Riqualificazione della autonomia dal sistema nazionale

in un’ottica integrativa e non di surroga formale e di facciata alle politiche del MIUR.

 

10. Autonomia scolastica

È necessario un effettivo e coerente rinforzo dell’autonomia scolastica per consentire alle realtà periferiche di adattare al meglio l’offerta formativa ed i servizi connessi alla scuola alle esigenze del territorio valorizzandone le naturali inclinazioni culturali.

 

11. Sovrintendenza Scolastica

Il comparto scuola non è un settore della pubblica amministrazione che può essere gestito da dirigenti generali, ma necessita di competenze specifiche che si acquisiscono in particolare con l’esperienza lavorativa diretta. Per questo noi riteniamo che sia fondamentale che la gestione della scuola ritornare sotto il controllo di professionisti che hanno costruito la loro carriera e formazione nell’ambito della scuola. Siamo per il ritorno alle sovrintendenze guidate da dirigenti con esperienza nel sistema scolastico e selezionati  tramite concorso pubblico e non tramite nomina politica.

12. Formazione Professionale

La gestione delle scuole professionali deve essere di diretta gestione della provincia. La gestione attuale si dimostrata insufficiente a rispondere alle esigente di formazione dei ragazzi in ragione delle continua evoluzione tecnologica e culturale. La formazione professionale può essere senz’altro una delle migliori risposte alla disoccupazione giovanile.