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4Lug, 18

Diplomati Magistrali Trento – Clamoroso dietrofront del Consiglio di Stato. Condizionamento politico?

Ieri 3 luglio 2018 con ordinanza N° 03030 il Consiglio di Stato sesta sezione presieduto da Luigi Maruotti, il magistrato che con colpo di scena sostituì il magistrato Barra Caracciolo che diede ragione ai Diplomati Magistrali nominando anche un commissario ad acta per l’esecuzione dell’ordinanza.

Le ordinanze di quest’ultimo avevano consentito ai Diplomati Magistrali di vedersi riconoscere il diritto di inserimento nelle graduatorie provinciali per le immissioni in ruolo della Provincia Autonoma di Trento.

Questa ordinanza riporta la situazione allo stato originario cioè esclusione dei Diplomati Magistrali a vantaggio esclusivo dei laureati in Scienze della Formazione Primaria: vengono privati di questo diritto 164 docenti che lavorano da anni presso il servizio scolastico Trentino per favorirne 50 col solo titolo della laurea e senza concorso esattamente come i diplomati.

Tutto ciò in attesa della sentenza che, oltre a dare le motivazioni della attuale ordinanza dopo una incredibile sequela di rinvii, in teoria potrebbe decidere anche in favore dei diplomati, ribaltando ancora una volta la situazione.

Un provvedimento che provoca la reazione indignata del presidente del sindacato che ha guidato i Diplomati Magistrali in questa battaglia giudiziaria e sindacale, Mauro Pericolo che  in una conferenza stampa presso il palazzo della Regione sala commissioni alla presenza di consiglieri provinciali di opposizione Ha commentato l’accaduto e annunciato quali saranno le proprie azioni in risposta a questo provvedimento che ha veramente toccato il fondo nella vicenda in questione.

Pericolo evidenzia che si è atteso una settimana per emettere una ordinanza cautelare che normalmente si pronuncia già in udienza tenutasi il 26 giugno. L’ordinanza viene emessa stranamente lo stesso giorno in cui il Consiglio dei Ministri dichiara di bloccare per il momento la questione diplomati magistrali in attesa dell’avvio dell’anno scolastico per poi decidere durante il corso dello stesso.

IL segretario di Delsa annuncia ricorso alla Corte di Giustizia Europea in caso di esito negativo della sentenza, ma preannuncia anche che la battaglia si sposta era molto sul piano politico, per una serie di circostanze avvenute all’interno di questa vicenda e che ha palesato gravissimi comportamenti di abuso di potere e retroscena oscuri in una vicenda che avrebbe dovuto essere risolta solo sul piano politico sindacale.

                                                                                                                                                              Delsa Comunicazioni

One Comment

  • Posted by Monica Sannicolò on Luglio 4, 2018 at 01:59 pm

    Stanno eliminando noi , diplomati magistrali con abilitazione ed assumono invece laureati non equipollenti ma MADRELINGUA inglesi , senza alcuna abilitazione !! Li mettono ad insegnare matematica scienze musica disegno ginnastica e geografia ai nostri bambini in scuole pubbliche ma…sono inglesi ! Per loro le leggi italiane non valgono!!?

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